Le vene d’acqua

Le vene d’acqua sono corsi d’acqua sotterranei. Quando consideriamo il contenuto d’acqua continentale della nostra terra, pensiamo di solito alla pioggia, ai fiumi, ai laghi, ai ghiacciai.
Fiumi e laghi costituiscono l’acqua di superficie. Una parte impregna il suolo e ritorna nell’atmosfera per evaporazione e per traspirazione delle piante; l’altra parte penetra nel sottosuolo e assieme all’acqua piovana va a costituire l’impressionante dominio delle acque sotterranee che si stima essere globalmente 5.000.000 km3, di ben 13 volte superiore alla quantità delle acque superficiali costituite da laghi e fiumi.
L’acqua piovana penetra infatti nel terreno e scorre sotto la superficie terrestre; se non incontra una via verso l’alto formando dei pozzi artesiani che le permettono di effluire in maniera spontanea si accumula nel sottosuolo formando falde e veri e propri fiumi. Quindi possono essere molto strette quando costrette tra anguste faglie oppure molto larghe.
Lo sfregamento dell’acqua corrente contro le pareti dei vari strati sedimenti crea una differenza di potenziale che porta alla generazione di una radiazione a microonde potenzialmente dannosa per l’uomo.
La maggior parte delle radiazioni, circa l’80 %, generate dalle vene d’acqua risulta essere polarizzata a sinistra, il 20% risulta invece essere destrogira.
Le radiazioni sinistrogene , come dimostrato in diversi studi, hanno un potenziale patogeno per l’uomo, quelle destrogire sono invece neutre o hanno dimostrato addirittura un effetto benefico, dipendente dal tempo di esposizione.
Si consideri che la composizione chimica di tali acque non cambia se cambia la polarizzazione, ma sì invece il loro effetto benefico. Le acque considerate “SANTE” come Lourdes, ma anche provenienti da fonti meno conosciute sono state analizzate con cura dal punto di vista radioestesico da numerosi operatori e risultano essere tutte “destrogire”.
Particolarmente nocivi per la salute dell’uomo sembrano essere gli incroci di due o più vene d’acqua, presenti a profondità diverse, che si trovano sotto il letto dei pazienti o comunque in luoghi dove le persone trascorrono molto tempo (luoghi di lavoro, scuole).
Il radioestesista esperto è in grado di valutare anche il potenziale nocivo di tali radiazioni(Reizeinheiten).

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