La rete di Curry

La rete globale o reticolo di Curry è stata studiata e e approfondita dal Dr. Manfred Curry, medico tedesco nato a Monaco di Baviera ma di origini americane. Questo reticolo tridimensionale presenta una natura elettrica e pare sia di origine cosmica, è disposta in modo diagonale rispetto a quella di Hartmann: le sue “fasce” si propagano da nord/nord-ovest a sud/sud-est e da sud/sud-ovest a nord/nord-est, formando un angolo di circa 45° rispetto all’asse magnetico terrestre.
I lati sono di circa 3 – 3.5 metri ma possono essere estremamente variabili; edifici in cemento armato ma anche specchi , termosifoni o supporti per tende in metallo tendono a “concentrare” tali radiazioni dando luogo a cosiddette “zone doppie”, definite da molti autori, tra i quali il famoso radioestesista austriaco Emil Worsch, come altamente geopatogene.
I punti di incrocio sono definiti nodi e presentano una maggiore carica elettromagnetica (maggiore anche dei nodi di Hartmann).

Sono considerati altamente nocivi causando diverse geopatie descritte da molti autori. I nodi di Curry possono estendersi dai 50 cm giungendo fino al metro.
Come già accennato la rete di Curry è mobile, estremamente variabile e influenzabile da altri fattori di origine naturale o artificiale. Si ricordi che sia la situazione meteorologica e le fasi lunari possono aumentare l’intensità della radiazione.Durante il plenilunio la radiazione dei nodi quasi si raddoppia.
Tutti i reticoli elettromagnetici di natura cosmo-tellurica aumentano la propria intensità dalle ore 23.00 alle ore 04.00 circa.
Attraverso accurati esami radioestesici siamo in grado di determinare posizione, intensità e polarizzazione della rete e dei nodi di Curry.

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